il casentino

Grazie alla sua posizione geografica, il Casentino è sempre rimasta un'isola nel cuore del centro Italia. Anche se è a meno di 50 chilometri da Firenze, è fuori dalle rotte del turismo di massa. Anche i collegamenti stradali e ferroviari non aiutano: è difficile visitare il Casentino per caso, si deve volerci andare.

Le montagne che circondano la valle, proteggono le più grandi foreste della penisola italiana e la valle è oggi un parco nazionale. Anche questo è un retaggio del suo lungo isolamento, così come la presenza di cervi, tassi, lupi e molte altre specie di animali selvatici. Anche nel loro linguaggio quotidiano i locali parlano un toscano un pò "ancestrale", che ci ricorda il dialetto arcaico in cui Dante scrisse la sua Divina Commedia.

E' una terra di castelli, rovine, chiese parrocchiali (pievi), macchie e luoghi spirituali, che sembra appena uscito dalla Divina Commedia di Dante: è un'oasi di verde ed è una delle valli più belle dell'intera Toscana. I confini sono segnati dalle dorsali montuose del Pratomagno - che separa il Casentino dal Valdarno - e del monte della Verna - che lo separa dalla Valtiberina. Nel suo centro scorre il fiume Arno, che nasce qui sul Monte Falterona, per girare intorno al Pratomagno e correre verso Firenze.

Il Casentino ha una lunga tradizione artigianale della lavorazione del legno, del ferro battuto (si tiene qui a Stia la Biennale Europea di Arte Fabbrile), della pietra e del "panno di lana".

La storia di questa valle è stata turbolenta, perché le sue foreste fin dal Medioevo hanno fornito il legno necessario a Firenze e Arezzo, che si sono combattute la sua proprietà per secoli. Si dice che la Cupola di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi sia fatta di legno del Casentino. Logico: bastava tagliare gli alberi e gettare i tronchi in Arno, il fiume li avrebbe portati automaticamente a Firenze.

Così le lotte per la proprietà erano dure e sfiancanti; in data 11 giugno 1289, il Casentino fu teatro di una battaglia epica toscana, la battaglia di Campaldino, dove i Guelfi di Firenze sconfissero i Ghibellini di Arezzo. Questa lotta è ricordata da Dante nella Divina Commedia, ed è storicamente provato cheegli abbia partecipato in questa battaglia. Egli visse qui in esilio per molti anni, e molti versi della Divina Commedia parlano del Casentino, per esempio, La Verna che Dante definisce nel Paradiso "crudo sasso intra Tevero et Arno".

La conquista del Casentino si è conclusa solo nel 1440, dopo la battaglia di Anghiari, in cui Francesco di Poppi sconfisse i nemici della Repubblica di Firenze, che dovettero rinunciare alle loro pretese sulla valle. Da quel momento il destino di Firenze fu il destino del Casentino.

L'abbondanza di acqua è sempre stata di grande importanza per il paesaggio Casentinese. Oltre a rendere rigogliosa la vegetazione, la ricchezza di piccole sorgenti, ruscelli pulitissimi e cascate crea un'atmosfera da fiaba, in cui ogni momento ci si aspetta che si materializzino un folletto o una fata. C'è un tocco magico nel paesaggio, come in Irlanda, ed anche la storia a volte qui si confonde con il mito e la leggenda. Questa atmosfera di pace e di incontro spirituale, combinata con un senso di aspettativa, è più forte di molti altri luoghi mistici del mondo.

Le pievi, i numerosi castelli, le rovine, i paesini pittoreschi, così come la natura straripante, sono un'ottimo sfondo per vicende e aneddoti più o meno mitici e leggendari. In un'atmosfera come questa, poeti e santi si sentono assolutamente a casa, e così il Casentino è diventato la casa di alcuni di loro.

La solitudine e l'isolamento delle montagne coperte da maestose e silenziose foreste regalano un atmosfera ideale per pregare, e questo è il motivo per cui forse San Francesco d'Assisi ha scelto di vivere nel monastero de La Verna. Amava questo posto così tanto, che rimase qui per il resto della sua vita e qui ricevette le stimmate. Qui si trova anche l'Eremo di Camaldoli, fondato da San Romualdo, i cui monaci per secoli sono stati i custodi della Foresta del Casentino.

In volo sul Casentino (video)