gropina

La meravigliosa Pieve di San Pietro del XII secolo, emerge nel borgo di Gropina come una delle più belle ed importanti chiese romaniche toscane. Il nome deriverebbe dalla parola etrusca Krupina, ossia popolo, paese. Queste zone venivano scelte dagli etruschi per via della presenza di diversi corsi d’acqua tra cui l’Arno, ma anche perchè queste terre erano ricche di colline che facilitavano gli avvistamenti di eventuali attacchi nemici.

In epoca preromana si suppone che qui sorgesse un antico tempio pagano dedicato alla dea Diana.

La pieve si trova sull’antica Cassia Vetus che collegava Fiesole ad Arezzo, ed è una delle chiese più antiche della Toscana: è stata citata per la prima volta da Carlo Magno nel 780 d.C.

La costruzione romanica sorge su precedenti edifici, forse addirittura sull'antico tempio dedicato a Diana, e certamente su di una chiesa paleocristiana e su una longobarda, del IX secolo, della quale rimane visibile lo splendido e particolare pulpito. Esso è sorretto da colonne ofitiche, le misteriose colonne annodate, che suggeriscono un legame con l'architettura dei maestri comacini, e rimanda a simbologie antichissime, la cui interpretazione è - secondo l'iconografia cristiana - l'unione della SS.Trinità. Altri si richiamano ai culti di Mitra, alle simbologie alchemiche della fusione degli elementi, a culture nordiche e celtiche. Certo è che, negli affascinanti capitelli delle colonne, che dividono il solenne interno basilicale in tre navate, ritroviamo figurazioni dell'arte etrusca, lombarda, classica e romana.

La luce che penetra dalle monofore dell'abside attraverso lastre di alabastro, conferisce al maestoso ambiente un fascino indimenticabile.