le balze

Le Balze del Valdarno

Seguendo l'antica strada Cassia Vetus, oggi Setteponti, attraverso piccoli abitati di Piantravigne, Persignano, Poggitazzi, Penna e Loro Ciuffenna, ci si imbatte in suggestive formazioni geologiche dette "Balze" che danno ad alcuni angoli di queste zone l'inusitato aspetto di piccoli canyon.

L'origine di queste formazioni è preistorica: nel Pliocene, circa 5 milioni di anni fa, tutto il Valdarno era ricoperto da un immenso lago, le cui sponde erano l'attuale Pratomagno e i Monti del Chianti. Nel Pleistocene, circa 100.000 anni fa, a causa di movimenti della crosta terrestre, le acque defluirono in direzione di Firenze per mezzo dell'Arno, che insieme ai suoi affluenti iniziò ad erodere i sedimenti depositati sul fondo del lago creando dolci ondulature nelle zone centrali della valle, mentre più a ridosso del Pratomagno si formarono questi aspri sedimenti argillosi modellati anche dagli eventi atmosferici.

Persino Leonardo Da Vinci ne restò impressionato, tanto da portarlo a studiare la geologia del luogo e a raffigurarle nello sfondo della "Gioconda". Oggi le Balze sono annoverate tra le Aree Protette della Toscana. La loro erosione continua, e si calcola che tra qualche migliaio di anni saranno completamente sparite.